ARCHEOCLUB D'ITALIA - SEDE DI GELA

I soldati caduti nella campagna di Sicilia furono 14.190, così suddivisi: 4.678 italiani, 4.325 tedeschi e 5.187 alleati.  Sulle circa 800 Medaglie d’Oro al Valor Militare d’Italia date agli eroi di tutte le guerre, 122 furono assegnate a combattenti siciliani; tra essi i gelesi Giovanni Guccioni (Sottotenente del 76° Reggimento Fanteria, morto a Seltz il 21 ottobre del 1915), Emanuele Guttadauro (Capitano del 1° Reggimento Fanteria "Frecce Azzurre", morto a Barracas-Rio Palencia nel luglio del 1938), Giulio Siracusa (Tenente del 4° Artiglieria Alpina, morto a Nowo Postojalonka, fronte russo, il 20 gennaio del 1943). Gela così fu la prima città d’Europa ad essere liberata. Da qui e da altre zone dell’Isola prese inizio la grande offensiva che doveva portare gli Alleati alla conquista integrale della Sicilia, con le conseguenze a tutti note. Dal dopoguerra all’inizio degli anni Cinquanta, la città subì un processo di rinnovamento ed una trasformazione sociale ed economica, grazie all’azione promotrice di Salvatore Aldisio (1890-1964), uno dei più autorevoli figli che la storia plurisecolare di Gela ha avuto. A lui, durante la sua funzione di Ministro in diversi dicasteri e di Alto Commissario per la Sicilia, oltre al completamento della Diga Disueri, si devono peraltro le più importanti opere pubbliche quali il municipio, il porto rifugio, la chiesa di S. Giacomo, il Villaggio Aldisio, l’acquedotto, l’Ospedale civile, il lungomare, ecc.

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