La vergogna della intitolazione dell'Ospedale civico di Gela

Le foto della prova inoppugnabile

Alla cortese attenzione
del Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera di Gela
Dott. Corrado Failla

Con la presente desidero sottrarLa per qualche minuto alle Sue importanti funzioni di massimo responsabile di codesta azienda ospedaliera; il motivo è inerente alla denominazione dell’Ospedale che Ella dirige che, dalle risultanze di alcune fotografie da qualche settimana in mio possesso, non è quella comunemente ritenuta di Vittorio Emanuele ma di Salvatore Aldisio, personaggio politico gelese di alto livello negli anni Cinquanta, considerato uno dei padri dell’Autonomia Siciliana e più volte Deputato alla Camera ma anche Ministro in diversi governi della Repubblica. Il nome di questo compianto mio concittadino, infatti, si legge a caratteri cubitali sulla superficie laterale della prima pietra dell’Ospedale, posata il 4 marzo del 1956 (vedi prima foto allegata), e sul prospetto del progetto (vedi seconda foto allegata) che compare sul palco della manifestazione in occasione della posa della prima pietra.
Senza voler entrare nel merito del perché di questo eclatante errore, Le esprimo subito la mia modesta opinione. Sarebbe giusto correggere l’errore e quindi cambiare l’attuale denominazione in quella di Azienda Ospedaliera Salvatore Aldisio. nel contempo si farebbe anche giustizia di un torto, che dura da ben 47 anni, commesso ai danni della memoria di uno dei personaggi locali più importanti della storia recente di Gela e della Sicilia.
Distinti saluti.
Gela 29 maggio 2006
Nuccio Mulè


P.S. Lo scrivente nel 1998, su richiesta del Dott. Salvatore Calderone, allora responsabile di codesta Azienda, fu incaricato nella qualità di cultore di patrie memorie di redigere una sintetica relazione sulla storia dell’Ospedale.
 

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